L’INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE ESCE SCONFITTA DA UDINE

L’Infa Feba Civitanova Marche cade malamente ad Udine. Le momò subiscono una pesante battuta d’arresto contro la Delser Udine: pesante sia per il risultato, alla fine il tabellone recita 69-34 a favore delle friulane, sia per la classifica visto che in un amen le biancoblu si ritrovano dal quarto al sesto posto, scavalcate dalla Bonfiglioli Ferrara e proprio dalle arancioni. Una prestazione opaca per le ragazze di coach Matassini che incassano il terzo stop consecutivo, il secondo in campionato dopo Marghera, ed escono sconfitte per la prima volta nella competizione con un margine così netto. È necessario mettersi alle spalle questa sconfitta e ripartire subito, per cercare di ottenere il miglior piazzamento possibile in vista dei play-off. Partita subito in salita per le biancoblu che nel giro di due minuti subiscono un break di 6-0 da parte delle locali. Coach Matassini chiama time out per riordinare le idee ma la sospensione non ha l’effetto sperato, con la Delser che vola addirittura sul 15-0. Mataloni batte un colpo, siglando gli unici due punti della frazione chiusa sul 23-2. Anche nel secondo periodo la Feba non riesce ad arginare gli attacchi delle padrone di casa e paga dazio ad una serata decisamente no al tiro, con solo Mataloni e Orsili capaci di reggere l’attacco biancoblu. Si va al riposo lungo sul 32-14. Alla ripresa delle ostilità le ragazze di coach Matassini tentano una timida reazione giungendo sul -15, 35-20, ma la compagine di Medeot è implacabile e ricaccia indietro le momò, chiudendo sul 53-25. Nell’ultimo quarto Udine gestisce il punteggio, arrivando al 69-34 finale. Da segnalare, in una serata decisamente grigia, la prestazione di Alessandra Orsili che chiude con 9 punti, suo massimo stagionale, e 11 di valutazione a conferma della crescita della 2001 biancoblu. “Si commentano le partite, qua non c’è stata nessuna partita – afferma coach Alberto Matassini – Le partite si possono perdere, ma vanno giocate. Due indizi fanno una prova…e in questo caso è una prova vergognosa. Ci vuole rispetto per la maglia che si porta, per la cittá che si rappresenta e infine anche per se stessi. Questa prova disonora tutto quanto di buono abbiamo fatto fino a due settimane fa, compresa la sconfitta di Marghera. È inaccettabile. Siamo tutti colpevoli, io per primo e le giocatrici a seguire. Chiedo scusa alla società che fa sforzi enormi ogni giorno e ai nostri tifosi. I momenti difficili sono fisiologici in una stagione, ma l’atteggiamento con cui si affrontano fa la differenza. Ora bisogna farsi un bagno di umiltá e senza parlare bisogna tornare a correre – conclude l’allenatore della Feba – e a fare i fatti”.

DELSER UDINE – INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 69-34 (23-2; 32-14; 53-25)

UDINE: Bianco 9, Ciotola 2, Beltrame 2, Petronio, Mancabelli 15, Sturma 4, Mio 2, Vicenzotti 5, Pontoni 3, Da Pozzo 12, Rainis 5, Ofomata 10. All. Medeot.

CIVITANOVA: Orsili 9, Zaccari n.e., Perini n.e., Bocola 1, Trobbiani 2, Ceccarelli 2, Ostojic 8, Gombac, Mataloni 12, Marinelli, Stronati n.e. All. Matassini.

Arbitri: Cristina Culmone di Bologna e Maria Forni di Cervia (RA).

Note: Udine Tiri da due 23/46 (50%), Tiri da tre 4/11 (36,4%), Tiri liberi 11/13 (84,6%), Rimbalzi 41 Assist 11 Feba Tiri da due 9/50 (18%), Tiri da tre 1/16 (6,3%), Tiri liberi 13/15 (86,7%), Rimbalzi 46 Assist 0

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