Bilancio di fine stagione in casa Feba Civitanova Marche. Si è chiusa un’annata sportiva intensa in casa biancoblu, con le momò che hanno battagliato nei play-off del campionato B, riuscendo comunque a ritagliarsi un ruolo da protagoniste nonostante le avversità. Tracciamo un bilancio con la capitana Veronica Perini.
– Ciao Veronica come giudichi il cammino della squadra?
“Sicuramente raggiungere i playoff e chiudere al 5° posto è un ottimo risultato. Ma sono sincera: resta la curiosità di capire come sarebbe andata senza gli infortuni. Non abbiamo mai giocato con la squadra al completo. Nel girone di ritorno abbiamo perso solo 3 partite: con Lucca dopo un supplementare, che poi è arrivata seconda; a Pontedera, penultima, nella classica giornata storta; e con la prima in classifica. Molto probabilmente con la rosa al completo ci saremmo piazzate più in alto, ma onestamente cambia poco, l’obiettivo non era salire, e fare un turno in meno di playoff non cambia il valore di questa annata.”
– Qual è stato il punto di forza della squadra?
“Il nostro punto di forza è stato saper reagire alle difficoltà ed essere un gruppo unito. Tutte si sono messe a disposizione e si sono adattate a ruoli diversi, chi aveva acciacchi ha sempre stretto i denti. Abbiamo vinto partite che si vincono solo quando sei una squadra vera. Fondamentali per allenarci bene sono state anche le under Valeriani e Romanelli, si sono calate benissimo nella parte. Sono molto soddisfatta delle giocatrici che avevo scelto. Anche le tre ‘nuove’ si sono rivelate le persone giuste, sia per modo di giocare che per carattere”.
– Quest’anno ti sei anche ritagliata un ruolo da giocatrice-allenatrice.
“Si quest’anno ho avuto molte responsabilità. È stato impegnativo perché, mentre ero in campo, dovevo pensare a tante cose: allenando pensavo meno a me stessa e a segnare, e più al resto della squadra. Ma è stata una bella esperienza, e le mie compagne sono state super, mi hanno seguita e reso tutto più leggero. Le ringrazio perché so di aver chiesto molto soprattutto a livello mentale, per una Serie B dove spesso si cerca più leggerezza però sono abituata a lavorare così, e spero di aver lasciato qualcosa, soprattutto alle più giovani.”
– Chi vorresti ringraziare?
“Il ringraziamento più grande va ai miei genitori. So quanto è difficile per loro delegare e lasciare il controllo invece sono stati fantastici, si sono fidati completamente di me e li ho visti entusiasti, è stata forse la parte più appagante. Un grazie a tutto lo staff e a tutti quelli che hanno ruotato intorno a noi: non li nomino perché sono tanti, ma sono stati tutti importanti. Ai ragazzi della promozione che ci hanno aiutato ad allenarci, agli sponsor che ci permettono di fare attività, e a tutti quelli che ci hanno sostenuto e tifato. Insomma, è stata una stagione che ricorderò sicuramente.”
